educazione ambientale

Friday, March 10, 2006

Centro CREDA

il centro di ricerca ed educazione ambientale( CREDA) ha pubblicato una serie di progetti rivolte alle scuole di tutti gli ordini.
Aria ed acqua
Magie d'acqua con Monet
Rifiuti e riciclo
Una storia di cartaBidoni golosi
Differenziamoci
Sviluppo sostenibile
Ambiente urbano: check up di sostenibilità

LA MULTIMEDIALITA' E LE RETI TELEMATICHE APPLICATE ALLO STUDIO DI UNA TEMATICA AMBIENTALE:
Città sostenibile: problemi e proposte
Un progetto integrato per la formazione degli insegnanti e per lo sviluppo di una cultura ambientale negli studenti attraverso l’utilizzo delle tecnologie multimediali e la creazione di una rete telematica tra istituti inferiori e superiori di diverso indirizzo

Thursday, March 09, 2006

CREDA: Centro di ricerca educazione ambientale




progetti e servizi per lo sviluppo sostenibile
Strumenti per promuovere la sostenibilità: progetti per le Città sostenibili delle bambine e dei bambini, processi e forum di Agenda 21, campagne di sensibilizzazione e di comunicazione, reporting ambientale


Educazione e didattica
Educazione ambientale, formazione docenti, proposte per la scuola per comprendere in modo attivo cos’è lo sviluppo sostenibile e per scoprire la complessità dell’ambiente in cui viviamo


Appuntamenti e settimane verdi al parco di monza
A contatto con la natura con Weekend al Parco di Monza e Idee per l’Estate, le settimane verdi per bambini e ragazzi all’insegna della creatività, del benessere e del divertimento

Educazione Ambientale in Emilia-Romagna


Laboratori ambiente nelle scuole
I 17 progetti in rete che verranno realizzati nell'anno scolastico 2005-2006 vedono coinvolti più di 135 istituti scolastici comprensivi di 1208 classi e 27 sezioni. Il budget complessivo messo a disposizione dalla Regione ammonta a 146.000 Euro. I progetti sono finalizzati alla realizzazione di "laboratori di educazione ambientale" che, in modo continuativo, promuovano lo sviluppo, sia di conoscenze, sia di azioni concrete per migliorare l'ambiente.

Educazione Ambientale in Emilia-Romagna

I 17 progetti in rete che verranno realizzati nell'anno scolastico 2005-2006 vedono coinvolti più di 135 istituti scolastici comprensivi di 1208 classi e 27 sezioni. Il budget complessivo messo a disposizione dalla Regione ammonta a 146.000 Euro. I progetti sono finalizzati alla realizzazione di "laboratori di educazione ambientale" che, in modo continuativo, promuovano lo sviluppo, sia di conoscenze, sia di azioni concrete per migliorare l'ambiente

Sunday, March 05, 2006

Con la differenziata si risparmia


Il vantaggio delle buone pratiche ammonta a due miliardi di euro l'anno, un terzo di quanto spendiamo per gestire la raccolta urbana. Coldiretti: «Meno rifiuti in città, più qualità in campagna»
Due miliardi di euro l’anno, è la cifra che potremmo risparmiare se la raccolta della nostra immondizia fosse un po’ più ragionata. In occasione del convegno "Meno rifiuti in città più qualità in campagna" promosso da Coldiretti, Fare Verde e Consorzio Italiano Compostatori, assieme al ministero dell’Agricoltura, la Coldiretti ha evidenziato che la raccolta differenziata dei rifiuti, infatti, potrebbe consentire un risparmio annuo pari a un terzo del costo totale sostenuto per la gestione dei rifiuti urbani, 6 miliardi di euro circa. Secondo l’associazione agricola, inoltre, a queste economie nei conti degli enti locali, vanno aggiunti altri indubbi vantaggi generati dal recupero degli scarti alimentari e verdi, ricchi di sostanze organiche che possono essere restituite al suolo sottoforma di compost per migliorare la fertilità dei terreni agricoli, la crescita delle piante ed evitare i problemi ambientali determinati dall'abbandono in discarica.
«La produzione di rifiuti urbani - riferisce la Coldiretti - si è attestata intorno ai 31 milioni di tonnellate per una media di 533 chili per abitante, mentre le sostanze biodegradabili trattate negli impianti di compostaggio sono state appena 2,67 milioni di tonnellate pari a quasi 38 chili a persona, al netto di fanghi e residui non compostabili». Un dato che, seppure è in crescita del 40,5 % rispetto al 2000, «dimostra - precisa la Coldiretti - quanto molto ci sia ancora da fare per diffondere la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti».
Secondo i dati di categoria, la produzione annuale di compost di qualità in Italia è di circa 900.000 tonnellate annue. Un prodotto interamente collocato sul mercato dei fertilizzanti. «La produzione e l’utilizzo di compost in agricoltura - rileva la Coldiretti - sono in grado di privilegiare quelle forme di gestione degli scarti per il recupero di materia e di energia, consentendo di limitare l’impatto ambientale, e di apportare fertilizzanti organici al terreno, per sopperire alla crescente carenza di sostanza organica».
Il 50% dei terreni italiani, infatti, è ormai classificabile come povero di sostanza organica. E per assicurare la diffusione del compost in agricoltura, dicono gli esperti, sono necessarie più condizioni. Dall’introduzione di un sistema di rintracciabilità, all’indicazione in etichetta delle matrici utilizzate e dello stabilimento di provenienza, dal marchio per il sistema produttivo alla certificazione di prodotto. «Sono condizioni importanti – sottolinea la Coldiretti – per permettere al compostaggio di qualità di inserirsi con efficacia nei processi produttivi, nella consapevolezza di un patto di responsabilità stipulato con i consumatori».
La trasformazione in compost delle frazioni organiche dei rifiuti e il loro successivo impiego per il ripristino ambientale delle aree degradate o per altre forme di utilizzo, potrebbero dunque rappresentare un elemento nodale nella gestione integrata dei rifiuti. «I compost, e in particolare quelli di qualità da matrici selezionate alla fonte – conclude la Coldiretti – potrebbero dimostrarsi molto utili per la conservazione della fertilità e la limitazione dei fenomeni di erosione e desertificazione, assai accentuati in alcune aree del Paese».

Articolo di Rita Salimbeni

Saturday, March 04, 2006

Educazione Ambientale

La nostra società è caratterizzata da una forte accellerazione dei mutamenti politici, sociali, economici e ambientali. E' importante che da parte dei docenti e degli alunni ci sia la percezione, l'analisi e la comprensione di tali mutamenti al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sè, dell'ambiente, della comunità.
Le associazioni ambientalistiche di tutto il mondo hanno ribadito la necessità di modificare radicalmente la relazione uomo-natura nel senso di passare da una visione che vede l'uomo dominante sulla natura ad una visione che vede l'uomo parte inseparabile di un sistema di relazioni che caratterizzano ogni ambiente.

iniziativa della regione Toscana


E C O B U S
L a T o s c a n a p e r l' A m b i e n t e

Il 28 ottobre 2004 da Portoferraio è iniziato il percorso in Toscana dell'Ecobus: aula didattica multimediale in viaggio per 80 comuni toscani nel periodo 2004-2005

Un viaggio alla scoperta dell'ambiente della Toscana: per stimolare comportamenti responsabili e consapevoli: un nuovo modo di rapportarsi con l'ambiente e una nuova coscienza ecologica.
E' quanto si propone l'Ecobus, il mezzo con cui la Regione Toscana ha deciso di raggiungere sul territorio insegnanti, studenti e famiglie.
Attraverso materiali didattici, immagini e giochi interattivi ciascun ospite del bus ecologico si confronta con temi e problemi ambientali, ricevendo informazioni e stimoli per una riflessione su abitudini quotidiane e opportunità di cambiamenti.
L'educazione ambientale è la vera educazione civica di questi anni, perché è sempre più indispensabile sviluppare nella comunità atteggiamenti e comportamenti consapevoli e rispettosi dell'ambiente.
La scuola, le istituzioni e la società civile possono e devono assumere un ruolo attivo per un cambiamento culturale in questa direzione.
Convinti che la conoscenza dell'ambiente e della sua diversità non possa essere fine a sé stessa ma debba, invece, coniugarsi alla consapevolezza del rispetto ambientale, ci auguriamo che l'Ecobus trovi consenso ed adesione da parte di tutti.
Buon viaggio!

Per poter conservare la natura in modo efficace, appare ormai evidente come non siano più sufficienti i soli interventi di riqualificazione ambientale o i provvedimenti di difesa e tutela: è necessario creare una sensibilità di massa legata ai processi ecologici e intervenire sul piano dell'informazione e dell'educazione.
La scuola, che ha mostrato in questi anni un crescente interesse per i problemi ambientali, è il luogo e l'istituzione che meglio si presta ad assolvere questo importante compito.
Laddove si formano le coscienze e si sviluppa il senso civico delle generazioni del domani, si è ancora in tempo per far maturare la consapevolezza dell'importanza che la tutela ambientale ha nel mondo moderno.